Descrizione
Edificio originario del XIV secolo, sovrasta il comune di Monale.
Il toponimo "bastita" si traduce letteralmente "Castello del basso sito".
Fu la prima costruzione militare di difesa dagli attacchi dei Guelfi.
Fu costruita dai guelfi a difesa del territorio, sotto al distrutto castello, in modo molto primitivo e rudimentale, con assi e fascine, anche per interrompere i contatti fra i Signori di Monale e i ghibellini Pulsavino, proprietari del castello di Castellero.
La Bastita, il cui nome significa "Castello del basso sito", divenne proprietà dei Gardini, padroni anche del vecchio castello; nel 1378 ne entrarono in possesso gli Asinari; nel 1382 Luchino Scarampi, commerciante e banchiere astigiano, residente a Genova e presta denaro del Re di Aragona e Catalogna, acquistò una parte del feudo di Monale e la Bastita stessa.
Nel 1500 il feudo fu frazionato in ventesimi, dei quali gli Scarampi mantennero la quota maggiore.
La Bastita, portata in dote da una Scarampi ai Conti Malabaila di Canale, venne venduta ai Galvagno, famiglia d'importanti giuristi e proprietari terrieri del luogo.
La figlia di Filippo Galvagno sposò Desiderato Chiaves, autore drammatico e uomo politico, prima Deputato, poi Ministro dell'Interno e Senatore del Regno d'Italia; ancora oggi la Bastita appartiene alla famiglia Chiaves.
Descrizione
IndirizzoVia Scarampi, 14013 Monale AT, Italia